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Negozi Amici della Bicicletta


"Negozi Amici della Bicicletta" rappresental'ultimo progetto realizzato da Fiab Piacenza Amolabici a Piacenza.
L'iniziativa promossa da Fiab, con il sostegno del Comune di Piacenza e la collaborazione con Confesercenti e Unione Commercianti, ha lo scopo di promuovere sempre più l'uso della bicicletta in città anche per compiere i propri acquisti e per sostenere il centro storico e i negozi di vicinato.
L'idea è che la la bicicletta fa bene ai negozi soprattutto a quello di quartiere.
I negozi che aderiranno al progetto garantiranno uno sconto sugli acquisti, sconto, inizialmente, riservato a tutti i Soci Fiab che esibiranno la Tessera Associativa Fiab



L'elenco completo, in fase di realizzazione, delle attività commerciali che aderiranno sarà presente su una pagina dedicata del sito del Comune di Piacenza e sul nostro blog. Inoltre, ogni negozio, aderente esibirà in vetrina una vetrofania dell'iniziativa e, pertanto sarà facilmente riconoscibile.


FEDERAZIONE ITALIANA  AMBIENTE E BICICLETTA
Il nuovo corso di Alesandro Tursi

 "E' un passo comunicativo molto importante perchè ufficialmente diventiamo Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. La bicicletta è importante, ma non è il fine. E' il miglior strumento, s enon l'unico per migliorarel'ambiente urbano". Sono le prime parole di Alessandro Tursi, il nuovo Presidente FIAB eletto dall'Assemblea Nazionale svoltasi a Verona, dove la Federazione ha rinnovato anche le cariche del Consiglio Nazionale, 16 mebri di cui la maggior parte alla loro prima esperienza, segno di un grande rinnovamento in atto (non solo a parole).
La mozione che ha cambiato il nome di FIAB, introducento la parola "Ambiente", è stata discussa da un'Assemblea consapevole di un passaggio storico per una Federazione che proprio quest'anno celebra i suoi 30 anni. Con questo cambio di nome Fiab conferma, ancora una volta, quanto l'ambiente sia cenrale nella sua azione. 
Il documento è stato approvato con 116 voti favorevoli, 19 cotrora e 4 astenuti.
"Noi siamo quelli che devono convincere molti italiani a cambiare l'abitudine dell'automobile sempre e comunque - ha spiegato il presidente Tursi - Per questo non dobbiamo avere paura di cambiarequalcosa di noi, perchè FIAB deve convincere le persone che cambiare si può".
L'Assemblea FIAB ha anche eletto i membri del nuovo Consiglio Nazionale. La più votata è stata l'ex presidente Giulieta Pagliaccio, che ha chiuso i suoi sei anni di mandato tra gli applausi delle tantissime Associazioni rappresentate all'appuntamento di Verona.
Insieme a lei, gli altri 15 eletti, sono Valeria Lorenzelli, Renata Zorzarello,  Enrico Chiarini, Massimo Tocci, Valerio Montieri, Dario Zanette, Laura Di Russo, Antonio Marco Dalla Pozza, Massimo Gasparo Moro, Cristina Castellari, Giuliano Giubelli, Chiara Minì, Noemi Carbone, Giuseppe Di Munno e Loretta Marini.

"Sono emozionato, ma anche stordito - ha dichiarato Alessandro Tursi appena eletto - Ci aspetta un triennio intenso, perchè o lo facciamo ora, o non lo fa nessuno quello che va fatto per l'ambiente. Questa Assemblea è stata molto operativa anche perchè abbiamo visto le buone pratiche delle nostre Associazioni sul territorio" Lo sviluppo della ciclabilità  nel Mezzogiorno è stato uno dei temi toccati nel dibattito. "Il Sud Italia per la ciclabilità è il nostro Far West, la nostra frontiera. Chi di noi lavora in quelle Regioni è un pioniere.
 E' la sfida più dura, ma anche quella con la più grande possibilità di crescita".



1989 - 2019 
LA FIAB COMPIE TRENT'ANNI
(Auguri Fiab) 

Trent'anni di FIAB

Piacenza aderisce al progetto 
Comuni Ciclabili 


La collaborazione tra Fiab nazionale, Fiab Piacenza Amolabici e l'Assessore all'Ambiente, Mobilità e Servizi ai Cittadini Paolo Mancioppi, ha portato il Comune di Piacenza a far parte del progetto "Comuni Ciclabili d'Italia" con il riconoscimento di quattro bike-smile su cinque.
La consegna della bandiera (simbolo dei Comuni Ciclabili),con i quattro bike-smile ottenuti, è stata consegnata all'Assessore con una cerimonia ufficiale nel corso della manifestazione "Urbanpromo Progetti per il Paese", svoltasi a Milano il 21 novembre, assieme ad altri dodici Comuni: Modena, Padova, Alba Adriatica (TE), Carpi (MO), Lignano sabbiadoro (UD), Maranello (MO), Martinsicuro (TE), Misano Adriatico (RN), San Donato Milanese (MI), San Giovanni Lupatoto (VR), Serrone (FR), Turriaco (GO)


Comuni Ciclabili è un progetto promosso dalla Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  a partire dal 2017, aperto a tutti Comuni d'Italia e rappresenta un riconoscimento rivolto a quei Comuni che presentano azioni e infrastrutture per la mobilità sostenibile.
 L'attribuzione dei bike-smile da assegnare al singolo Comune avviene attraverso l'individuazione, da parte dei tecnici Fiab, di oltre trenta indicatori suddivisi in quattro ambiti tematici:
Mobilità Urbana, Cicloturismo, Governance, Comunicazione e Promozione.

 

 Rappresenta un lavoro complesso e articolato, che non si limita alla semplice misurazione chilometrica delle piste ciclabili presenti nel territorio urbano, ma di tutto un sistema che ha come obiettivo la mobilità urabana in generale e quella ciclabile in particolare.
Non deve essere considerato come un semplice premio, piuttosto come un riconoscimento del lavoro svolto con l'intento di guidare e stimolare nel tempo un processo virtuso, già in atto, di progressiva trasformazione dei centri abitati verso una maggiore diffusione della mobilità in bicicletta.

 Comuni Ciclabili diventa, in questo modo, un utile strumento per permettere alle amministrazioni di "misurare" le azioni intraprese e  per migliorare la ciclabilità dei loro territori.
Non un punto d'arrivo, dunque, ma un punto di partenza di un percorso virtuoso verso una mobilità più a misura d'uomo.
L'adesione, da parte di una Amministrazione,  al progetto implica anche un serie di benefici:
  • Road Map delle azioni per la ciclabilità
  • Condivisione delle migliori pratiche tra le città della rete
  • Valorizzazione delle politiche attuate
  • Marketing territoriale per la ciclabilità
  • Stimolo ad una competizione virtuosa
 A Fiab Piacenza Amolabici spetta il compito di seguire e stimolare l'Amministrazione in questo percorso virtuoso attraverso un reciproco, puntuale e costruttivo confronto
Per saperne di più:


Alla ricerca della buona vita urbana

Streetfilms produce brevi documentari che mostrano come una intelligente politica dei trasporti possa restituirci dei posti migliori nei quali vivere, lavorare e giocare.
Fondata nel 2006, Streetfilms è diventata il punto di riferimento per documentari didattici sulla mobilità sostenibile e ispira l’azione e il cambiamento dei comportamenti in tutto il mondo.
Singoli cittadini, agenzie pubbliche, organizzazioni non-profit, scuole e gruppi di attivisti usano SF per influenzare i loro decisori politici e promuovere il cambiamento per rendere vivibili le strade delle loro comunità.

In meno di cinque minuti, grazie a un mix intelligente di animazione e di riprese di diverse città in tutto il mondo questo documentario di Streetfilms riesce a far capire in modo leggero perchè e come bisogna modificare radicalmente il tradizionale approccio ai parcheggi basato sui requisiti minimi di posti auto.

Il filmato inizia focalizzandosi sulla realtà nord americana, ma poi si allarga menzionando molte città di tutto il mondo. Un’eccellente risorsa per introdurre l’ABC delle riforme del parcheggio urbano.

Alla ricerca della buona vita urbana


CONTRO I FURTI DI BICICLETTE

Ogni anno, nel nostro Paese, vengono rubate circa 320.000 biciclette dei quattro milioni di pezzi circolanti: per i ciclisti italiani la paura di essere derubati è seconda solo a quella di essere investiti. Per moltiplicare il numero dei ciclisti dentro e fuori i centri urbani e per sostenere i progetti di mobilità sostenibile e tutela ambientale è indispensabile occuparsi seriamente anche dei ladri di biciclette.

 A differenza di quanto succede nella maggior parte degli altri paesi europei, in Italia non esistono dati sul problema dei furti di biciclette. Eppure il fenomeno ha pesanti ripercussioni anche sull’economia del nostro Paese e, secondo le stime di FIAB e Confindustria ANCMA, genera ogni anno un danno pari a 150 milioni di Euro, composto dai mancati introiti per l’industria nazionale della bicicletta, incluso l’indotto, e dalle transazioni in nero che sfuggono a ogni controllo d’imposta. A questo si aggiungono i danni legati alla sicurezza: chi ha subito un furto è più incline ad acquistare una bici a basso costo, spesso proveniente da mercati extraeuropei e, in genere, di inferiori standard di sicurezza, oppure a rivolgersi al mercato dell’usato, talvolta di dubbia provenienza, concorrendo, di fatto, al reato di ricettazione.
Impariamo, allora, a difenderci dai furti di biciclette. Qui di seguito un divertente e istruttivo filmato che ci insegna a non commettere alcuni "banali" ma importanti errori quando assicuriamo la nostra bicicletta:


                                                      Azioni a catena

In realtà, nessuna catena o provvedimento è in grado veramente di fermare un ladro quando decide di compiere il furto di una bicicletta, possiamo rendergli più complicata la vita, ma l'antifurto sicuro al 100% non è stato ancora trovato. 
Ma forse, a volte, siamo proprio noi e la nostra indifferenza a rendere possibile un fenomeno così diffuso. Non ci credete? quardate allora questo filmato.

                                                        Ladri a Milano



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